INTERVISTA AI NOSTRI ANCIENT DOME

Apriamo le interviste di questo Blog con gli Ancient Dome, importante thrash metal band del Saronnese già al secondo full length pubblicato con l’etichetta Punishment18, dal titolo “Perception of this World”.

Senza indugio procediamo con le nostre domande e le risposte di Paul, portavoce del gruppo.

Chi sono gli Ancient Dome?
Gli Ancient Dome sono 5 ragazzi accomunati dalla passione per l’heavy metal, che seppur partendo da background musicali differenti, sono riusciti a trovare una visione comune con la stesura dei propri brani inediti, che partono dal thrash metal di matrice americana e si arricchiscono di spunti progressive. L’embrione originario è nato ormai 11 anni fa, per la precisione nell’agosto del 2000, e si è tolto la soddisfazione d’aver pubblicato due album tra il 2009 ed il 2010, intitolati “Human Key” e “Perception Of This World”. Attualmente stiamo lavorando al successore, a seguito dell’ingresso dietro il microfono di Jerry, nuovo vocalist della band.

Come mai avete scelto di chiamarvi Ancient Dome?
L’idea nacque da Syra, drummer della band dal 2000 al 2007; l’intento del monicker era ed è ribadire che ascoltando la nostra musica si viene proiettati in una dimensione old school, direttamente nei gloriosi 80s… da qui l’ “antica dimora del thrash”.

Quali sono le vostre influenze musicali?
Parlo a titolo personale, sono massicciamente influenzato dal thrash tecnico della fine degli anni ’80, inizio ’90, e band come Coroner, Heathen, Forbidden, Realm, oltre che i due seminali acts del Maestro Chuck Schuldiner, Death e Control Denied, hanno fortemente condizionato la mia metodologia di scrittura. Siccome i riff principali provengono dal sottoscritto, potete sentire quelle influenze nei nostri brani… o potete direttamente sentire i loro riff, ah ah ah ah!!!

Quali personalità al di fuori della musica, ispirano i vostri lavori?
Suoniamo per divertirci, nessuna personalità al di fuori della sfera musicale rientra nei nostri argomenti; i testi cercano di essere impegnati, ma non si riferiscono ad ideologie politiche o altro, sono solo il frutto del mio pensiero, che vuol essere personale. Ah beh, ovviamente i protagonisti del porno amatoriale (e non) sono fonte di ispirazione per tutti, ah ah ah ah!!!

Come definiresti ora il vostro primo full length Human Key?
Un lavoro maturo, se paragonato alle demo precedenti, e se si pensa che alla fine abbiamo atteso molto tempo ed affilato le armi prima di fare il cosiddetto “passo più lungo della gamba”; forse di gavetta ne abbiamo fatta fin troppa, ma il risultato è stato un album che è stato accolto positivamente dai supporter del metal underground e dalla critica. Sinceramente non cambierei nulla, nemmeno i brani di cui non vado più tanto fiero: è l’esatta rappresentazione di quel particolare momento “storico” della band.

Quale è stato il percorso che vi ha portato da Human Key a Perception of this World, sia a livello strumentale che contenutistico?
Abbiamo aumentato la componente progressive che stava già prendendo strada nel debut album; la vediamo come logica prosecuzione del discorso Ancient Dome, ovvero la ricerca di un sound legato al thrash metal che fu, ma inserito in un contesto prog che ci permetta di distinguerci un minimo. Sono morbosamente ossessionato forse, ma osservate il percorso di Chuck Schuldiner: ha raggiunto l’apice compositivo album dopo album, arrivando al top con “The Sound Of Perseverance”, lo stesso vorrei avvenisse con gli Ancient Dome, migliorare sempre ogni album che passa e non fossilizzarsi su certi schemi! A livello lirico siamo tutt’ora alla ricerca di argomenti che espongano la visione della società attuale così come la concepiamo, e il più delle volte ci affidiamo a metafore per rendere al meglio l’idea.

Come vedete la situazione artistico-musicale nel nostro territorio?
Ottima dal punto di vista qualitativo, carente dal punto di vista della visibilità per band emergenti (saremo in giro da 11 anni, ma ci sentiamo comunque tra le fila degli emergenti), pessima se si pensa alle troppe rivalità ed all’impressionante numero di prime donne con cui si ha a che fare.

Quali migliorie secondo voi si possono apportare?
C’è molto da lavorare, e sarebbe bello vedere una maggiore complicità e la creazione di un bel circuito live underground che non faccia “discriminazioni” e non prediliga sempre e solamente i nomi più noti.

Qualche anticipazione sul vostro futuro?
A settembre avremo pronti 4 “nuovi” brani, o meglio, 2 vecchi brani (“Human Key” e “Perception Of This World”) e 2 inediti (“Prisoners” e Thrashcape”), che uniti a “My Own War” (tratta dall’ep del 2005) che avevamo ri-registrato sul finire del 2010 per la ristampa del nostro debut non ancora uscita, andranno a far parte di uno split cd che realizzeremo a breve insieme ad una band di amici… state sintonizzati!

Per restar sintonizzati con gli Ancient Dome, ricordo il sito http://www.ancientdome.com

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